Emanuela Di Caprio

Ministro Gelmini: chi deve cambiare mestiere è lei. I Dirigenti Scolastici non staranno zitti

28-05-2009
Scuola Apprendiamo che il Ministro Gelmini torna ad attaccare i Dirigenti Scolastici ("se non sanno fare i Dirigenti Scolastici cambino mestiere e non si lamentino") perché rei di denunciare lo stato di abbandono in cui vengono lasciate le scuole, soprattutto sul piano finanziario e delle risorse.

Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal MIUR più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua "riforma" sta provocando nel sistema scolastico.

E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti Scolastici perché denunciano questo stato di cose.
Forse al Ministro sfugge che i Dirigenti Scolastici non gestiscono ordinari uffici dipendenti dal Ministero ma istituzioni autonome dotate di Piano dell'Offerta Formativa che li impegna verso l'utenza e verso la Repubblica.

Ed è un loro dovere far sapere alla pubblica opinione, all'utenza, alle famiglie che per la prima volta nella storia d'Italia avviene uno scandalo che non può essere taciuto: che le scuole statali italiane (certo non quelle private che nessun taglio subiscono) non ricevono i fondi del funzionamento da parte del "loro" Ministro. Ciò sottende un solo ragionamento: "arrangiatevi, chiedete i soldi alle famiglie, fate come volete perché a noi non interessa il funzionamento delle scuole italiane".

I Dirigenti Scolastici non ci stanno.
E, come già hanno fatto "incatenandosi" simbolicamente davanti al MIUR il 21 aprile, continueranno a parlare e a denunciare. Perché il mestiere lo stanno facendo egregiamente anche in questa drammatica situazione in cui chi il mestiere non lo sa fare li sta abbandonando.

La Struttura di Comparto nazionale de Dirigenti Scolastici della FLC Cgil

Roma, 27 maggio 2009

Condividi 

Aggiungi un commento

Devi essere membro di Circolo PD Miramare di Rimini per aggiungere commenti!

Partecipa a questo social network

Lorella Camporesi Commento da Lorella Camporesi su 31 Maggio 2009 a 10:20
Lettera aperta al Ministro Mariastella Gelmini

Gentile Ministro,
ho il dovere di segnalarLe, nella mia qualità di Assessore all’Istruzione del Lazio, il grave stato di emergenza finanziaria in cui si trovano le scuole statali, come è stato denunciato in questi giorni nella mia Regione da oltre duecento dirigenti scolastici che, con una lettera inviata a decine di migliaia di famiglie, hanno messo in evidenza la loro impossibilità di sostenere il costo delle supplenze, delle visite fiscali, dei corsi di recupero obbligatori e anche dei progetti educativi non finanziati direttamente dai genitori.
Non poteva che essere questa, come avevamo previsto in Conferenza delle Regioni, la logica conseguenza dei tagli contemplati nella finanziaria 2009, che ha azzerato persino i fondi per il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole e ridotto del 40% le risorse a disposizione per le supplenze.
A questo proposito, Le ricordo di averLe segnalato, a nome del Coordinamento degli Assessori Regionali a me affidato, la grave situazione che si configurerà nel prossimo anno scolastico sia sotto l’aspetto didattico che della sicurezza degli alunni. Infatti, l’abolizione di ogni forma di compresenza dei docenti, derivata dai tagli agli organici, e l’attuale normativa sulle supplenze costringerà i dirigenti scolastici, in caso di assenza del titolare, a smistare gli alunni in altre classi con conseguente ulteriore sovraffollamento delle aule.
Ma questa situazione è aggravata ulteriormente dal taglio dei fondi di gestione. Porto come esempio la situazione del Lazio, dove le scuole sono creditrici dello Stato per 170 milioni di euro di residui attivi degli anni pregressi e dove già adesso i docenti sono costretti a chiedere alle famiglie il rifornimento dei materiali di ordinario consumo.
In questo quadro di tagli del Governo, la Regione Lazio è già intervenuta investendo risorse proprie e comunitarie: dai 7 milioni di euro aggiuntivi per libri di testo e borse di studio, ai 43 milioni impegnati annualmente per i percorsi triennali di istruzione e formazione, destinati ai ragazzi a rischio di dispersione; dai 20 milioni utilizzati per fornire di laboratori gli Istituti professionali e tecnici, ai 10 milioni investiti nell’istruzione e formazione tecnica superiore; dall’assegnazione di 120 aule informatiche ad altrettante scuole medie laziali che ne erano sprovviste, fino al recente stanziamento di 3,4 milioni per sostenere corsi di Italiano per studenti stranieri e progetti interculturali.
Per quanto attiene agli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, sottolineo che l’Assessorato ai lavori pubblici del Lazio ha stanziato nel triennio un importo pari a quanto il Ministero della Pubblica Istruzione ha disposto per l’intero territorio nazionale.
Malgrado l’enorme sforzo compiuto dal Lazio, dalle altre Regioni e dagli Enti Locali e malgrado l’impegno professionale e umano del personale scolastico, non ci sono, gentile
Ministro, per le scuole le condizioni necessarie per garantire quella efficienza, sicurezza e qualità che tutti auspichiamo e che Lei spesso evoca.
Non bastano più le parole. Le chiediamo fatti concreti, a partire dall’erogazione immediata delle risorse dovute alle Istituzioni Scolastiche, allo stanziamento dei fondi del Miur per i percorsi triennali, ai fondi integrativi per il diritto allo studio.

Cordiali saluti
Silvia Costa
Lorella Camporesi Commento da Lorella Camporesi su 31 Maggio 2009 a 8:59
QUESTA E' LA LETTERA CHE I DIRIGENTI DEL LAZIO (200 O 300 PRESIDI, A SECONDA DELLE FONTI) HANNO INVIATO A TUTTI I GENITORI, ANCHE PAGANDOLE DI TASCA PROPRIA:

19 maggio 2009

A tutti i genitori degli alunni

OGGETTO: Grave situazione finanziaria della scuola

Gentili genitori,
Questa lettera viene inviata contemporaneamente da centinaia di dirigenti scolastici delle scuole statali del Lazio per rendere pubblica la grave emergenza finanziaria in cui si trovano le scuole. Abbiamo pensato di informare direttamente i nostri utenti riassumendo le cause e le conseguenze di questa emergenza.

Le cause dell’emergenza:

- A cinque mesi dall’inizio del 2009 non abbiamo avuto neanche un euro per il funzionamento quotidiano delle scuole.
- Dal corrente anno i fondi per pagare le supplenze sono stati ridotti del 40%.
- Non abbiamo i soldi per pagare le visite fiscali che sono obbligatorie.
- Non abbiamo i soldi per i corsi di recupero che sono obbligatori.
- Le scuole statali italiane devono avere dallo Stato circa un miliardo di euro per spese legittimamente affrontate negli anni passati e mai rimborsate dall’Amministrazione.
- Circa il 52% degli edifici scolastici del Lazio non ha le certificazioni relative alla sicurezza e le aule sono quasi tutte sovraffollate.
- A questa situazione si aggiungono i pesanti tagli del personale docente e del personale ATA (bidelli e amministrativi). Nel Lazio: 3.211 docenti in meno già dal prossimo anno scolastico e parecchie centinaia di bidelli ed amministrativi in meno. Tutto questo nonostante l’aumento degli alunni iscritti.

Le conseguenze sui vostri figli:

• Scuole costrette ad elemosinare persino la carta igienica e le fotocopie.
• Alunni che restano senza docente per un gran numero di ore.
• Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi non finanziati direttamente dai genitori.
• Azzeramento dell’ora alternativa all’insegnamento della religione nelle scuole medie e alle superiori.
• Aule chiuse perché inagibili e progressivo aumento del rischio di incidenti.

Siamo convinti che il problema più grave in questo momento sia la scarsa informazione sulle reali condizioni della Scuola Italiana da parte della società civile (e non solo della politica) che fa sì che si investa poco e male nell’istruzione e nella formazione, uniche garanzie per il futuro del Paese. Per cambiare questa situazione abbiamo bisogno di Voi e del Vostro sostegno.
I Dirigenti scolastici delle scuole faranno di tutto per garantire il diritto allo studio e, nello stesso tempo, il contenimento della spesa. Ma nelle attuali condizioni le due cose non sono più conciliabili.
La Scuola è di tutti noi in quanto genitori, cittadini, lavoratori, operatori. E’ importante intervenire prima che sia troppo tardi. Vi invitiamo allora a diffondere questo appello con tutti i mezzi a disposizione, facendo pressione nei confronti dei diversi soggetti coinvolti: Ministero, Comuni, Province, Regione, forze politiche e sindacali
L’Associazione delle Scuole Autonome del Lazio invierà una lettera ai cinque prefetti della regione, in quanto garanti dei servizi pubblici e convocherà un’apposita conferenza stampa.
Grazie fin d’ora per il vostro sostegno.

Il Dirigente Scolastico

Info su

Circolo Partito Democratico Miramare Circolo Partito Democratico Miramare ha creato questo social network su Ning.

© 2009   Creato da Circolo Partito Democratico Miramare su Ning.   Crea il tuo social network personale

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Accedi alla chat