28-05-2009
Scuola Apprendiamo che il Ministro Gelmini torna ad attaccare i Dirigenti Scolastici ("se non sanno fare i Dirigenti Scolastici cambino mestiere e non si lamentino") perché rei di denunciare lo stato di abbandono in cui vengono lasciate le scuole, soprattutto sul piano finanziario e delle risorse.
Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal MIUR più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua "riforma" sta provocando nel sistema scolastico.
E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti Scolastici perché denunciano questo stato di cose.
Forse al Ministro sfugge che i Dirigenti Scolastici non gestiscono ordinari uffici dipendenti dal Ministero ma istituzioni autonome dotate di Piano dell'Offerta Formativa che li impegna verso l'utenza e verso la Repubblica.
Ed è un loro dovere far sapere alla pubblica opinione, all'utenza, alle famiglie che per la prima volta nella storia d'Italia avviene uno scandalo che non può essere taciuto: che le scuole statali italiane (certo non quelle private che nessun taglio subiscono) non ricevono i fondi del funzionamento da parte del "loro" Ministro. Ciò sottende un solo ragionamento: "arrangiatevi, chiedete i soldi alle famiglie, fate come volete perché a noi non interessa il funzionamento delle scuole italiane".
I Dirigenti Scolastici non ci stanno.
E, come già hanno fatto "incatenandosi" simbolicamente davanti al MIUR il 21 aprile, continueranno a parlare e a denunciare. Perché il mestiere lo stanno facendo egregiamente anche in questa drammatica situazione in cui chi il mestiere non lo sa fare li sta abbandonando.
La Struttura di Comparto nazionale de Dirigenti Scolastici della FLC Cgil
Roma, 27 maggio 2009
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19 maggio 2009
A tutti i genitori degli alunni
OGGETTO: Grave situazione finanziaria della scuola
Gentili genitori,
Questa lettera viene inviata contemporaneamente da centinaia di dirigenti scolastici delle scuole statali del Lazio per rendere pubblica la grave emergenza finanziaria in cui si trovano le scuole. Abbiamo pensato di informare direttamente i nostri utenti riassumendo le cause e le conseguenze di questa emergenza.
Le cause dell’emergenza:
- A cinque mesi dall’inizio del 2009 non abbiamo avuto neanche un euro per il funzionamento quotidiano delle scuole.
- Dal corrente anno i fondi per pagare le supplenze sono stati ridotti del 40%.
- Non abbiamo i soldi per pagare le visite fiscali che sono obbligatorie.
- Non abbiamo i soldi per i corsi di recupero che sono obbligatori.
- Le scuole statali italiane devono avere dallo Stato circa un miliardo di euro per spese legittimamente affrontate negli anni passati e mai rimborsate dall’Amministrazione.
- Circa il 52% degli edifici scolastici del Lazio non ha le certificazioni relative alla sicurezza e le aule sono quasi tutte sovraffollate.
- A questa situazione si aggiungono i pesanti tagli del personale docente e del personale ATA (bidelli e amministrativi). Nel Lazio: 3.211 docenti in meno già dal prossimo anno scolastico e parecchie centinaia di bidelli ed amministrativi in meno. Tutto questo nonostante l’aumento degli alunni iscritti.
Le conseguenze sui vostri figli:
• Scuole costrette ad elemosinare persino la carta igienica e le fotocopie.
• Alunni che restano senza docente per un gran numero di ore.
• Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi non finanziati direttamente dai genitori.
• Azzeramento dell’ora alternativa all’insegnamento della religione nelle scuole medie e alle superiori.
• Aule chiuse perché inagibili e progressivo aumento del rischio di incidenti.
Siamo convinti che il problema più grave in questo momento sia la scarsa informazione sulle reali condizioni della Scuola Italiana da parte della società civile (e non solo della politica) che fa sì che si investa poco e male nell’istruzione e nella formazione, uniche garanzie per il futuro del Paese. Per cambiare questa situazione abbiamo bisogno di Voi e del Vostro sostegno.
I Dirigenti scolastici delle scuole faranno di tutto per garantire il diritto allo studio e, nello stesso tempo, il contenimento della spesa. Ma nelle attuali condizioni le due cose non sono più conciliabili.
La Scuola è di tutti noi in quanto genitori, cittadini, lavoratori, operatori. E’ importante intervenire prima che sia troppo tardi. Vi invitiamo allora a diffondere questo appello con tutti i mezzi a disposizione, facendo pressione nei confronti dei diversi soggetti coinvolti: Ministero, Comuni, Province, Regione, forze politiche e sindacali
L’Associazione delle Scuole Autonome del Lazio invierà una lettera ai cinque prefetti della regione, in quanto garanti dei servizi pubblici e convocherà un’apposita conferenza stampa.
Grazie fin d’ora per il vostro sostegno.
Il Dirigente Scolastico