da Tecnica della Scuola
Maestre false invalide: così si trasferivano da Milano a Reggio Calabria
di A.G.
Per ottenere il cambio di sede le docenti, quasi tutte neo-immesse in ruolo, avrebbero presentato certificati medici irreali delle Asl di competenza. Tra le motivazioni scoliosi, ansia, depressione e diabete. Secondo il ministro Gelmini è un fatto estremamente grave e odioso proprio perché commesso da insegnanti.
Scoppia il caso delle docenti di scuola primaria dichiaratesi indebitamente invalide per farsi trasferire da Milano a Reggio Calabria: per ottenere il cambio di sede di servizio, oltre mille chilometri, le docenti, quasi tutte neo-immesse in ruolo, avrebbero presentato certificati medici falsi o di invalidità immaginarie. Attraverso documenti in teoria inappellabili, ma invece altamente contestabili perché rilasciati da medici Asl compiacenti sulla base di presunte e non certo irreversibili patologie fisiche....
Questo si legge oggi sui giornali; io, ingenuamente, mi domando: ma davvero abbiamo scoperto adesso i falsi invalidi? Chi di noi non sapeva già da anni ed anni che in Italia, complice la mancanza di controlli e la lentezza di certi procedimenti, nonchè la "furbizia" di certuni, queste pratiche si fanno da sempre?
Allora, se tutti lo sanno e se, tutto sommato, sarebbe piuttosto facile controllare (le maestre si spostano all'interno di un'amministrazione statale: mandare una visita fiscale richiede 48 ore al massimo, non tre mesi o tre anni), perchè finora non lo si è fatto e perchè esplode ora questa notizia?
Non sarà che, dopo aver intaccato il diritto alla malattia, Brunetta stia pensando di tagliare anche la L. 104 sull'handicap e che quindi la stampa stia preparando il terreno, come è accaduto con il bombardamento mediatico sull'assenteismo qualche mese fa?
Mia madre dice sempre che "a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca"
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