corrado zucchi

APPUNTI DI LAVORO...TANTO PER RAGIONARE DOPO LA FULL IMMERSION DI IERI E OGGI.....

1-LA CAROVANA.
Sono carini,hanno cervello,sanno stare sul palco,sono colti e tecnoligici,hanno passione,la ragazza un pò troppo piegata sulle quote rosa ma vabbè....sono innovativi....dicono le stesse cose che si sentono in giro da anni ai margini del partito.L'essere sociale determina la coscienza,finchè sei fuori dal potere spari a zero sul quartier generale,quando ci arrivi le cose cambiano,diventi più diplomatico,cerchi la mediazione,sei più responsabile e ti adatti di compromesso in compromesso.Se qualcuno insidia la tua poltrona diventi aggressivo.Al peggio ci rimane Pironi che ha rotto con una parte del suo passato e si rilancia.Tante cose sono cambiate negli ultimi 20 anni ma le regole del potere sono sempre le stesse da 5000 anni e non vedo tante novità all'orizzonte.Quindi nessuna illusione,non aspettiamoci il messia o il nuovo Obama ma diamoci da fare con cervello,esperienza,fantasia e anche un pò di coraggio.Per cambiare le cose,per rinnovare occorre creare realtà territoriali forti,dotate di autonomia e capacità di fare politica.Così potremo ottenere risultati concreti da mostrare alla gente,unico modo per crescere e per contare superando il ruolo tradizionale di galoppini per portare volantini o raccogliere tessere.Necessario e indispensabile per la vita del partito ma umiliante se diventa l'unica funzione del militante di strada.Wiva la carovana quindi ma cum grano salis,senza atteggiamenti fideistici e di delega perchè noi saimo esattamente quello che ci meritiamo per le azioni e i comportamenti che mettiamo in campo.
2-Dobbiamo sponsorizzare il circolo di Sangiuliano con iniziative concrete tipo
-Una serata sulle infiltrazioni della grande criminalitàa Rimini e a Miramare con Enzo Ciconte,coinvolgendoquelli del Ghetto Turco
-Uno spazio web comune a tutti i circoli che ci stanno per discutere in libertà senza filtri tranne eventuali disturbatori quindi con accesso tramite identificazione e basta.
3-Scegliamo 5 temi per il nostro impegno sul territorio e diffondiamo il materiale via web e carta ai banchetti per la campagna elettorale.
4-Facciamo una mailing list e una newsletter sul web e su carta a cui dare la masssima diffusione.
5-Organizziamo un premio per la classe di scuola media del quartiere più brava a tradurre la prima pagina del Time di Londra e nel costruire un blog interattivo e ricco di contenuti.Io ci metto 100 euro se arriviamo a 500 comincia a diventare interesante.Vergoni custodisce ancora 6/7000 euro del comitato Miramare 100 anni in cerca di impiego.E così creiamo il vivaio.
6-Organizziamo cene,feste,gite,viaggi di autofinanziamento.
7-Organizziamo un mini evento musicale per i giovani dove si balla e si ascolta musica,poesia,testi teatrali,satira,cabaret,si socializza e via intrattenendo.E si crea il vivaio.
8-Il cinema a luci rosse dove si fanno le marchette potrebbe essere bonificato e trasformato in un laboratorio multimediale di cinema,teatro,musica,nuove tecnologie multimediali etc .Il presidente della Fondazione fellini è disponibile.
A voi la palla.

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Risposte a questa discussione

Ti sei scordato del progetto più tecnologico e visionario: fornire accesso wireless in banda larga su tutto il quartiere sfruttando le singole utenze domestiche e le tecnologie già esistenti di condivisione della ADSL. Il modello è il FON che non serve per asciugare i capelli ! ;-) Qui potete controllare la copertura già esistente sul territorio, cioè coloro che sono già nel movimento e hanno condiviso una parte della loro ADSL.

Si tratta di creare una mobilitazione dal basso e sollecitare (attraverso opportune iniziative) l'adesione a questo sistema che consente tra l'altro a chi condivide la propria ADSL di poter utilizzare gratuitamente nel mondo qualsiasi altro hotspot FON. Basta conoscere la mappa dei FONEROS del luogo e recarsi in prossimità di uno degli hotspot.

Vi chiederete quale sia la valenza politica abbia questa iniziativa, beh basterebbe leggere il testo della proposta di legge dell'onorevole Carlucci per capire che in questo Paese Internet corre seri pericoli di diventare come in Cina. L'ostilità nei confronti di questo media libero, difficile da ingabbiare viene giustificata dalla volontà di combattere reati orribili contro i bambini in realtà, alla fine della fiera, quello che viene fuori è una legge contro la pirateria che mira a tutelare precisi interessi come proverebbe il nome e la società di provenienza del documento succitato che con paurosa (e freudiana?) gaffe è rimasto nelle proprietà del file.

Bisogna, a mio parere, considerare l'accesso a Internet ubiquitario come un fattore di sviluppo economico e di riqualificazione del territorio: immaginate la possibilità di creare delle aree (magari verdi) in cui potere lavorare o semplicemente interagire sulla rete, o leggere la propria posta, oppure trovare e prenotare un albergo lì vicino, oppure cercare e informarsi su cosa c'è da vedere in quel posto e mille altre cose che questa tecnologia consente (non ultimo un sistema di webcam che faccia vedere lo stato del traffico o le condizioni meterologiche).

Per noi sarebbe una bella e concreta esperienza di mobilitazione e democrazia e credo incontrerebbe anche la simpatia di qualche 'grillo' parlante... e questo, sia chiaro, non mi scandalizza.

Per il resto sono d'accordo con le iniziative che proponi e direi che l'allargamento della communità online ne è quasi un prerequisito. Vediamo come concretamente questa 'connessione' può avvenire. Intanto verifichiamo lunedì come siamo messi, stampiamo questa discussione (che spero possa avere molti altri e 'autorevoli' contributi) e portiamola al direttivo e poniamola all'attenzione di tutti gli altri.

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OTTIMO E ABBONDANTE,meglio di come l'hai sintetizzata tu io non avrei certo potuto..dobbiamo pianificare per punti e cominciare...

Altro punto impotante della serie appunti è
-PROGETTARE IL RISANAMENTO E IL RERCUPERO URBANISTICO-EDILIZIO DI PEZZZI DEL QUARTIERE per uscire dal degrado altrimenti insanabile e in progressiva espansione.
C'è già un progetto definito su carta e su dischetto per un compound in via Oliveti e un altro per una nuova sede del quartiere.
I progetti devono essere a NUOVA CUBATURA ZERO a meno che non ci siano già possibilità di espansione delle aree servizi nel futuro PIANO STRATEGICO.Del PROJECT SUL LUNGOMARE SPADAZZI abbiamo già detto ....
IN SINTESI CONTRO IL DEGRADO DOBBIAMO ANCHE PROPORRE DI RIQUALIFICARE IL MATTONE ESISTENTE NON DI FARNE DI NUOVO...

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Ho già chiesto in via informale a Pietro Leoni di venire a parlarci del Piano Strategico ma qui direi che c'è di più: possiamo, visto quello che è già, stato 'pensato' nel think tank di Miramare Wiva, essere propositivi. Credo sia 'strategico' in questo momento (prima che il documento ufficiale del Piano Strategico esca fuori) porre all'attenzione di quella comunità quanto è stato elaborato qui a Miramare. Se l'ispirazione del Piano è quella di raccogliere le "istanze della società", come si dice in perfetto politichese, direi che non potrebbero che essere contenti di interagire con noi. L'importante è farsi sentire subito prima che sia troppo tardi. Anche questo da porre immediatamente all'attenzione del Direttivo di lunedì.

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Ragazzi condivido in gran parte i pensieri fin qui espressi, ma convocare il Consiglio in questa serata ... perderete la seconda parte dello sceneggiato di rai 1 su Giuseppe Di Vittorio. Peccato! Un grande uomo, una grande testimonianza di coraggio, un esempio per tutti da imitare. Se qualcuno lo volesse vedere, sappia che io lo registro.

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scherzi o fai sul serio?
Di Vittorio lo conosciamo bene dopo anni di lavoro in CGIL ma i problemi grossi li abbiamo qui..quell'epopea gloriosa è finita e tocca rifarne un'altra ai giorni nostri....se siamo bravi e abbiamo molta fortuna...

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