corrado zucchi

ALLEGRINI DICE DI VEDERCI MERCOLEDI ALLE ORE 21 ALLA SEDE DEL Q3....SU ANALISI DEL VOTO E TESSERAMENTO

PREPARIAMOCI LE PROPOSTE DA FARE

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Risposte a questa discussione

ok io ci sono facciamo qualche telefonata per avvisare un pò di gente

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io ci sono

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Continuiamo a fare gli stessi errori! Ma credete veramente che cambiando le persone si cambi il partito? Il partito si cambia partecipando e facendo partecipare e non avvisando il giorno prima della riunione del giorno dopo. Non delego nessuno dicendo "bisogna fare" e magari fare senza chiedere agli altri democratici "cosa ne dite". Bisogna essere corresponsabili degli atti e non andare in ordine sparso, discutiamo e poi scegliamo. Abbiamo mai chiamato le persone che conosciamo dicendogli "ho bisogno di te"? Tutti quelli del direttivo, tutti quelli che hanno partecipato alle primarie dove sono andati? Il PD ha deluso le aspettative e questa gente se di nuovo allontanata! Ma non siamo forse anche noi il PD? Domandiamoci allora dove li abbiamo delusi e dove abbiamo sbagliato. La politica deve rimettere al centro l'uomo e i suoi bisogni, ridando diglità alle persone. Questo lo si può fare mettendo sempre in discussione ciò che diciamo e ciò che facciamo. Questa non è e non vuole essere una polemica, è solo una costatazione che a tutti livelli di partito siamo solo capaci di parlare degli altri e non di parlare con gli altri. Mercoledì 15, mi dispiace, ma non ci sarò.

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Caro Roberto, hai perfettamente ragione quando dici che "Il partito si cambia partecipando e facendo partecipare" e su questo credo proprio che potremmo fare un "mea culpa" riguardo alle riunioni dei circoli, ad esempio. Non solo le convocazioni fatte in questo modo lasciano un po' a desiderare, ma come mai il numero dei partecipanti continua ad affievolirsi? Io credo che i possibili motivi siano due:
1. gli argomenti di discussione non sono di interesse comune
2. le modalità della discussione non risultano interessanti (perchè chi partecipa non si sente ascoltato, perchè non si arriva mai a qualche risultato operativo o forse per qualche altro motivo...)
Io credo che il PD abbia deluso perchè la gente delle primarie si aspettava, dai discorsi di Veltroni, la nascita di un partito nuovo, poi ci si è trovati spesso di fronte a modalità "vecchio stile", e la scarsa democrazia interna ha prodotto gli scontri che hanno dato all'esterno l'immagine di un partito frammentato e allo sbando.
Io sono fermamente convinta che si arriva allo scontro quando il conflitto non viene gestito positivamente, cioè con metodi democratici veri e consolidati. Spesso chi non si sente ascoltato all'interno del partito finisce per farsi le sue ragioni sui giornali, a discapito dell'immagine generale del PD.
Riguardo al cambio di persone, ho un'opinione un po' diversa: è vero che cambiare le persone non dà garanzia di un cambio di partito, ma sarebbe una scelta simbolica, che talvolta paga in termini di immagine (v. Serracchiani).

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Cara Lorella a me non interessa ne "l'immagine" ne le scelte simboliche che poi si rivelano, come in passato, delle vane speranze. I vari delegati dalla base del partito inseriti nei "posti" di responsabilità, sia questi di partito che nelle amministrazioni pubbliche, facciano e mettano in pratica delle risposte ai bisogni della gente - da quì il riferimento a dare dignità alle persone, il non farle sentire abbandonate -. Si parla tutti della Serracchiani, che personalmente ammiro per il coraggio di aver espresso una sua opinnione controtendenza ad un congresso, ma mi viene da pensare al congresso come ci è arrivata? forse era già negli ingranaggi di partito? Io mi sono stufato delle parole e dei discorsi "tra noi", mi sono stufato delle masturbazioni celebrali "del sentirmi bravo perchè sono intervenuto in questo o in quel discorso" più o meno polemicamente, io dico - come anche te hai espresso più volte - che è ora di andare nel concreto. Perdona la franchezza ma ti devo confessare che mi sento più utile per tutti, e sottolineo tutti, quando vado con i loro figli in campeggio che alle "riunioni" politiche dove ci risulta facile criticare ma dove non riusciamo a trovare cosa bisogna fare.

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Ovviamente, quanto si parla di "nuovo" (almeno io) non si intende un completo outsider, come se il fatto stesso di essere stato al di fuori del mondo politico potesse costituire un privilegio. Io personalmente penso che la Serracchiani, che prendo a mo' di esempio, visto che l'abbiamo citata più volte, abbia il consenso della gente non tanto per una sua opinione in controdentenza ad un congresso, ma perchè rappresenta il "nuovo" che la gente si aspetta: è una persona preparata, ma è anche una persona che sembra espressione della gente; è una donna, ma esce dagli schemi femminili che ci propone la politica dominante, che sono secondo me solo di due tipi: veline senza cervello, alle quali viene dato un ruolo perchè possono essere facilmente manipolate (oltre che per "meriti sul campo", vedi Carafagna), e donne che assumono l'atteggiamento "maschile" nei confronti della politica (vedi Brambilla). A queste immagini il PD finora non aveva opposto qualcosa di efficace dal punto di vista mediatico, e la Serracchiani ha riempito questo vuoto, dimostrando che quando l'immagine del nuovo si accompagna alla sostanza, la gente se ne accorge e dà il proprio consenso.
Riguardo all'immagine e ai simboli, è ovvio che non possono esssere l'unica cosa importante (tu mi conosci e sai bene quanto poco io li curi entrambi nella mia vita quotidiana), però dobbiamo anche fare i conti con la società in cui viviamo: Berlusconi ha ormai cresciuto una generazione, che si pasce d'immagini spesso vuote. A questa generazione, secondo me, bisogna anche parlare per immagini e per simboli, rovesciando però la prospettiva, cioè fornendo simboli che abbiano una sostanza: io sono una fan di Dante e nella Divina Commedia il simbolo è qualcosa che rimanda sempre ad una verità più profonda ed alta. Oggi purtroppo l'immagine simbolica è stata svilita ed assolutizzata, tanto da permettere ad un presidente del consiglio di vendere un'immagine pubblica assolutamente lontana dalla sua vita privata e sentiamo tanta gente che lo difende dicendo che questa separazione è buona e giusta. Ecco, io vorrei un simbolo che fosse anche sostanza, senza distinzioni farisaiche,.
Mi scuso per il lungo post, ma credo che ci faccia un gran bene confrontarci su queste questioni... senza ovviamente lasciare da parte la concretezza dell'azione, che come sai mi sta molto a cuore.

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Cara Lori, gli esempi che mi hai fatto sono tutti esempi riguardanti il centro destra e facendo così ti sei già data una risposta e hai confermato ciò che sostengo. Vogliamo diventare come loro? La Lega e l'IDV non hanno una grande immagine ma hanno vinto o no le ultime elezioni? La gente non è stupida! Certo che sarebbe meglio essere belli e bravi, ma dovendo essere o belli, o bravi beh, preferisco essere bravo. Vogliamo essere belli per vincere le elezioni? E poi? Abbiamo la capacità di governare senza continuare eternamente a bisticciare? Quello che dico è che ci manca questa capacità e il perché, ripeto, sta nel fatto che non mettiamo al centro il “servizio”, il fare qualcosa per gli altri. Ripeto, e prometto sarà l'ultima volta che lo dico, dobbiamo cambiare modo di fare politica e questo non lo si fa cambiando le persone ma cambiando la "cultura". Non prendere come presuntuosa la mia proposta di lettura ma ti indichererei un libro che forse sa spiegare meglio ciò che intendo. (Visto che ci rincorriamo nel parlare delle sfumature ho paura di non essere abbastanza chiaro) Il Libro è “Senso e futuro della politica – dalla globalizzazione a un mondo comune” autore Roberto Mancini – Cittadella Editrice

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noi marxixti minimalisti come sempre vi richiamiamo alla realtà.Occorre avere una prospettiva storica,globale,una visione del mondo da proporre e da condividere e anche e soprattutto ora una serie di cose concrete da fare subito per risolvere problemi,come faceva Mister Wolf di Pulp fiction...si attira la gente su battaglie piccole ma concrete e portando a casa risultati...con le grandi discussioni spesso sull'ideologia o peggio sul sesso degli angeli si va poco lontano...cose concrete da portare a casa come i sottopasso sulla statale,una sede decente per il Q3 senza le solite polpette avvelenate,la sicurezza,il decoro del quartiere,progetti per i giovani,per la cultura e per la qualità della vita...informazione,internet,via il cine hard,via i bordelli legalizzati,animazione nelle strade,solidarietà vera,pacheggi e mobilità, e via risolvendo e non chiaccherando.....

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e così costruiamo un circolo di tipo nuovo,che discute ma risolve anche ,che conta,al quale la gente si rivolge per avere una mano...e si cresce...e qualcuno si guasta la vita perchè il potere era abituato a gestirlo da solo...e si acquisisce visibilità,cosa indispensabile per contribuire a orientare,a fare opinione e a risolvere RISOLVERE......
se alla DIDUCCIO SI monta un sistema d'allarme ecco un esempio...

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bisogna essere bravi,bellli e fortunati....

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Roberto, accolgo senz'altro il tuo invito a leggere il libro, ma resto dell'opinione che non vorrei dover scegliere tra i belli e i bravi.
Se leggi con attenzione il mio post precedente, vedrai che cito esempi di centro- destra proprio per dire che secondo me la Serracchiani è diversa... Sul fatto che la lega e l'IDV non abbiano una grande immagine, non sono d'accordo: per me avere immagine significa avere visibilità di fronte ai cittadini, con un'identità precisa; la lega tiene talmente alla propria immagine che tutti indossano sempre qualcosa di verde, e Di Pietro porta avanti la sua immagine giustizialista, che si è costruito quando faceva il magistrato.
Riguardo al fare qualcosa per gli altri, nessuno potrebbe essere più d'accordo di me, dato che credo di essere qui proprio per questo (non ero stata candidata perchè sono una che si impegna nel quartiere?), ma mi pare che finora il nostro circolo come tale non abbia espresso una grande spinta in questo senso...
Con Corrado sono completamente d'accordo quando dice di costruire un circolo di tipo nuovo, fatto di interventi concreti, non mi pare che questo discorso sia così distante da quello di Roberto, che magari lo esprime in termini meno "marxisti", dicendo che è importante fare qualcosa per gli altri. Però, finora, mi sembra che ci siano state solo iniziative isolate di singole persone, più che un lavoro di gruppo del circolo... mi sbaglio? allora, quando parlo di novità, io intendo questo: se questa novità sono capaci di proporla i "vecchi", per me va bene, ma c'è la volontà di farlo?

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Piccola nota di critica politico- letteraria: mi sto rendendo conto che è vero quel che si dice della diversità tra pensiero maschile e pensiero femminile, pechè vedo che Roberto dice che ci stiamo rincorrendo a parlare di sfumature, mentre per me le sfumature sono importanti e spesso fanno la differenza. Intendiamoci, non è assolutamente una critica a Roberto, che stimo (e lui lo sa), ma una semplice osservazione. Finora sono sempre stata restia ad accettare questa differenza nel ragionare tra maschi e femmine (perchè mi sembrava l'anticamera della discriminazione), ma nel concreto mi pare che sia davvero così.
Conclusione: secondo me, cari maschietti, avete bisogno di più donne in politica, perchè la perfezione si raggiunge soltanto con l'unione del principio maschile con quello femminile, come dicono i cinesi e come diceva anche Platone ;)))

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